La giornata del teatro...
Uno strano convegno in Paradiso
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IC Rosate


Il giovedì della settimana di scienza under 18 è all’insegna del teatro.
In un piccolo palcoscenico allestito vicino alla sala delle navi vengono presentate quattro rappresentazioni realizzate da altrettante scuole milanesi.
Per rendere più “importante” la giornata, ad osservare e commentare i lavori ci sono il filosofo Giulio Giorello e la professoressa dell’università Bicocca Enrica Giordano.
Il programma subisce subito un lieve ritardo, ma alle dieci in punto i giovani attori sono pronti per le loro esibizioni.
I primi a scendere in campo sono i ragazzi dell’IC di Rosate con il loro spettacolo dal titolo “Uno strano convegno in Paradiso”.
La storia è semplice, ma di grande impatto: in Paradiso tutti i grandi scienziati della storia, da Leonardo a Newton, passando per Einstein ed Archimede, senza tralasciare famosi astronomi quali Keplero e Copernico, o i più importanti inventori come Meucci, Volta ed Edison; sono riuniti in un grande convegno presieduto da Galileo Galilei.
Dopo una prima parte in cui gli attori erano evidentemente emozionati dalla presenza del grande pubblico, nella seconda parte i ragazzi si sono sentiti più a loro agio e qualcuno si è anche lasciato a qualche battutina ironica fuori copione.
Particolarmente pregevole è stata l’idea, durante il discorso di Darwin, di una finta chiamata da parte di una Letizia Moratti alquanto bizzarra, che ammetteva i propri errori riguardo la teoria dell’evoluzione dello scienziato ed alla sua intenzione di eliminarla dai programmi scolastici.
A convegno concluso, che ha visto la vittoria di un Leonardo in versione comica, in attesta della preparazione della rappresentazione seguente c’è stato un breve discorso dell’ospite Giorello, che ha elogiato la bravura degli attori e confermato il suo appoggio alle teorie darwiniane.
A questo punto si abbassano le luci perché il secondo spettacolo consiste in un film girato dalla scuola media Carlo Porta. Il titolo “Enigma 22”, rispecchia perfettamente il genere del film, che sembra un remake di “Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie, ma con tutte le caratteristiche di un film di Hitchcock.
La trama sembrerebbe avvincente, se non fosse per un pessimo montaggio ed un audio alquanto scadente, che ha influito negativamente sul prodotto finale.
Il filo conduttore della storia è semplice.
Su un vecchio treno c’è una rimpatriata tra ex alunni universitari e la loro professoressa Smith; l’insegnante viene, però, uccisa.
Tocca ad un passeggero ed al suo aiutante risolvere il caso, infatti, su quello stesso treno viaggiano il famoso detective Sherlock Holmes ed il dottor Watson.
Inutile dire che il finale è inaspettato, come, del resto, in ogni film di Hitchcock che si rispetti.
La giornata, però, non finisce qui; dopo una breve pausa lo spettacolo riprende con le ultime due rappresentazioni, ma questa è un’altra storia.


a cura di Bai Gabriele 4° Cl maggio 2004