La giornata del teatro...
Teatro scientifico
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scuola media Rinascita


Teatro scientifico; certo già dal nome la pretesa appare alta.
Unire due materie, due ambiti così diversi è già difficile per dei professionisti, figurarsi per dei ragazzi che frequentano la scuola media inferiore o, al massimo quella superiore. Eppure oggi il teatro scientifico sembra essere diventato una scelta di spettacolo sempre più ricercata e intrapresa.
Trattare con le metafore, le infinite illusioni e i trucchi tipici della rappresentazione teatrale argomenti prettamente scientifici che, richiedendo una certa precisione, non sembrano offrire molte possibilità di interpretazione, non è una scelta banale o comune. Quattro sono stati i progetti proposti di cui tre nella più classica tradizione teatrale e, uno che voleva risultare una sorta di film giallo ricco di cenni e di riferimenti alla storia della scienza.
Ma, di questi quattro lavori uno, in particolare, merita di essere esaltato per l’incredibile scioltezza del linguaggio adottato dagli improvvisati attori, per le scelte di scena interamente realizzate dagli stessi protagonisti, per i dialoghi vivaci e ironici e per il non scontato tentativo di voler proporre e mostrare, di alcune tra le più importanti scoperte scientifiche, in maniera meno scolastica, ma sicuramente piacevole e apprezzabile.
Il tema centrale da cui si è poi sviluppato lo show, va dagli studi di Mendel sulle piante di pisello (e, naturalmente, le conseguenti teorie che ne derivano) alla rivoluzionaria scoperta della molecola di DNA. Un viaggio nelle diverse tappe storiche che ha permesso allo spettatore di compiere notevoli salti temporali ben collegati e supportati da cambi di scena veloci e di immediata comprensione.
Interessante è stata la scelta coreografica di usare movimenti del rugby americano per simulare i diversi incroci che Mendel fece tra le sue piante di pisello e, altrettanto simpatica, l’artigianale ricostruzione del modello della molecola DNA usando qualche tubo di aspirapolvere e tanta fantasia e creatività.
Insomma, un impegno quello della scuola media statale Rinascita che gli alunni hanno intrapreso seriamente ed espresso con estro ed acume.
Non che gli altri spettacoli offerti abbiano mancati di idee o spunti ma, senza dubbio, la loro rielaborazione ha presentato più intoppi e meno fluidità, una caratteristica quest’ultima, che nel teatro non dovrebbe mancare.
Va ricordato che non si sta parlando di esperti del genere e, già l’interesse ad una tipologia di espressione così ricercata (come quella della rappresentazione teatrale a sfondo scientifico) è significativo; se poi a questo si aggiungono talento naturale e distinte capacità di inventiva e presentazione il risultato è notevole.


a cura di Valentina Furlan 4° Cl maggio 2004