Viene proposta una panoramica
sulle tre tipologie di musei scientifici esistenti
mettendone in luce le caratteristiche.
Sono quindi presentati i criteri espositivi
e le realizzazioni proposte
alla Città della Scienza di Napoli.
La Città della Scienza di Napoli è stata completamente rinnovata
sia sotto il profilo logistico, sia sotto quello dei contenuti. Un aspetto
saliente del lavoro di progettazione è dato dall'individuazione
degli ambiti tematici che si sono voluti proporre negli spazi espositivi
e delle relazioni che legano fra loro i diversi spazi tematici.
Tre tipologie espositive caratterizzano la museologia scientifica.
L'esposizione di vaste, e spesso superbe, collezioni di reperti naturalistici
e strumenti scientifici caratterizza i musei scientifici di prima generazione.
L'intrinseco valore storico degli oggetti esposti implica che il pubblico
non li possa maneggiare. L'esaltazione delle meraviglie della natura e
delle "magnifiche sorti e progressive" della scienza e della
tecnologia, caratterizza questi musei, quali il NaturailHistory Museum
di Londra, il Deutsches Museum di Monaco, lo Science Museum di Londra,
il Palais de la Découverte di Parigi e il Museo della Scienza e
della Tecnologia di Milano.
Il sistema "push-button" e i diorami, favorendo il maggiore
coinvolgimento del pubblico nella fruizione dell'informazione, costituiscono
le innovazioni in questa modalità espositiva.
L'Exploratorium di San Francisco, ideato da Frank Oppenheimer e realizzato
nel 1969, è il prototipo del museo scientifico di seconda generazione,
definito science centre. L'innovazione è caratterizzata dalla presenza
di exhibit, installazioni meccaniche che permettono l'interazione fisica
del visitatore con l'oggetto, che riproduce il fenomeno scientifico presentato.
Qui il visitatore può liberamente passare da un exhibit all'altro
senza alcun percorso precostituito e può associare a proprio piacimento
i fenomeni presentati sviluppando così un modo personale di esplorare
la fenomenologia scientifica. Negli science centre si è diffuso
l'uso della multimedialità su personal computer per fini espositivo-didattici.
(continua)