Nelle relazioni con gli insegnanti, un intervistato su due dice che sono
aumentate fiducia e confidenza, e qualcuno aggiunge:
"Anche i professori
sono esseri umani".
Un discorso a parte merita il rapporto con i visitatori adulti. I ragazzi
dichiarano infatti che i grandi
"non ascoltano", "fanno
domande per mettere in difficoltà o in imbarazzo", "devono
dimostrare di saperne di più". Nessun rimprovero, ma sicuramente
un'occasione sprecata, visto che, come emerge dalle loro risposte, i ragazzi
hanno investito tantissimo nelle relazioni.
Di diverso dal solito, gli studenti di medie e superiori si sono sentiti
protagonisti:
"Motte persone ascoltavano proprio me", "Ero
al centro dell'attenzione", "Ho giocato a fare il prò/".
Si sono accorti che "è bello stare al Museo".
Il 39% dei bambini delle elementari dice invece di essersi sentito più
unito ai compagni e di avere imparato a collaborare.
Infine, dato non trascurabile, un intervistato su tre dice di avere capito
che ci si può divertire imparando. Questa sì che è
una bella scoperta.
Ma il risultato più tenero è tra le cose che sono piaciute
di meno e riguarda i bambini delle elementari: il 41% risponde "andare
via", "lasciare il Museo".