Gli exhibit di Su18 sono speciali.
Sono diversi e complementari rispetto alle altre esperienze
di laboratorio svolte a scuola. Sono presentati e costruiti dai ragazzi
insieme ai loro insegnanti e per questo unici.
Sono semplici e artigianali, realizzati con risorse e materiali che
si possono facilmente recuperare e controllare. A ogni progetto è
dedicata una postazione nei chiostri del Museo.
Gli exhibit sono macchine che inducono a pensare, sono marchingegni
attraverso cui costruire conoscenze e concetti.
Immaginate un suq, un mercato di quelli arabi: coloratissimo, rumoroso
e un po' maleodorante ma vivo, vero. Ogni bancarella è una storia.
Ricette diverse a partire dagli stessi ingredienti:
> un paio di tavoli attrezzati sui quali sono disposte le
macchine e gli strumenti costruiti dagli alunni, tutti da manipolare
e sperimentare;
p> un cartellone in cui si racconta il concetto
scientifico che si intende presentare e si mostra il percorso didattico
fatto dalla classe;
> gli studenti che mostrano, interagiscono e comunicano
il loro lavoro;
> i visitatori della manifestazione.
La sfida creativa sta tutta qui: mettersi in gioco per inventare insieme
un nuovo modo di raccontarsi. E un patto: non dimenticare alcun ingrediente.