Un'indagine svolta dall'Organisation Economic
Cooperation and Development nel 1996 ha messo in evidenza che solo 8
italiani su 100 possiedono un'adeguata alfabetizzazione scientifica civica
intesa come
"livello di comprensione scientifica necessaria
per esaminare argomenti tra toro opposti nell'ambito di politiche
pubbliche".
Occorre creare un solido legame tra scienza e società in modo
che le scelte di sviluppo scientifico e tecnologico siano condivise e accettate
da tutti.
Se in passato era diffusa l'aspettativa che la crescita della conoscenza
avrebbe permesso di intervenire sulla realtà per migliorarla, oggi
la proliferazione degli interventi sulla realtà genera imprevedibilità e
incertezza. Siamo passati dalla società delle certezze alla società
delle incertezze.
Appare sempre più evidente che alcune scelte di politica scientifica,
e di conseguente sviluppo tecnologico, possono produrre profitto solo
per alcuni, mentre altre e diverse scelte possono tradursi in benefici
per tutti i viventi, esseri umani compresi, e per l'ambiente in cui la
società si sviluppa.
Tutti i soggetti coinvolti - scienziati, politici, industria e persone
comuni - devono assumersi, nel rispetto delle specificità, i propri
ruoli e le proprie responsabilità. A tale fine il legame tra scienza
e società deve divenire solido e organizzato e non può limitarsi
a flussi unidirezionali di informizioni semplificate, miranti a soddisfare
solo curiosità epidermiche.
È necessario quindi creare dei luoghi
d'incontro nei quali il sapere scientifico possa diventare sapere collettivo
e la
scienza possa arricchirsi del consenso in modo che le scelte di civiltà
si compiano con la più ampia partecipazione sociale.
A partire da queste considerazioni, Su18 si è posto l'obiettivo
di favorire l'incontro tra la ricerca scientifica, l'industria e la scuola .
Tale incontro si è concretizzato in questi anni in una serie di
iniziative e progetti:
> la partecipazione al simposio degli studenti di autorevoli rappresentanti
della ricerca e della comunicazione scientifica;
> la presenza durante la manifestazione Su18 di case editrici, di consorzi
e di aziende che realizzano strumenti per laboratori scientifico-tecnologici
utilizzati nelle scuole. Per esempio, durante la V edizione gli insegnanti
hanno incontrato:
Comieco (Consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base
cellulosica), CID (Comitato Italiano Derivati tensioattivi), ASSIC (Associazione Commercio Chimico Italiano), ACU (Associazione
Consumatori e Utenti), Stazione sperimentale per la Seta, ASSOCARTA,
Media Direct, Elitalia, Opitec, la ditta dell'ing. Salvatore Ciano e la
Edumond.
> Le rappresentazioni teatrali sulle bolle di sapone presentate dagli
esperti del Museo della Scienza e sponsorizzate dal Comitato Italiano Derivati Tensioattivi
(CID).
> Le gare di robotica.