> Che cosa
Realizziamo delle semplici barchette di polistirolo e, con l'aiuto del
sapone, sperimentiamo l'esistenza della tensione superficiale dell'acqua.
> Chi
Classi 2 A-B-C, S. Elementare E. Filiberto, Vimercate.
Classi 2'A-B,
S. Elementare L. da Vinci, Vimercate.
Insegnante: Sandro Onorato.
> Come
Disegniamo una barchetta di polistirolo o di cartoncino lunga 5 cm e
larga 2,5 cm. Ritagliamo la barchetta e incidiamo una fessura nella
sua parte posteriore dove agirà il nostro motore.
Appoggiamo delicatamente il cartoncino sull'acque di una bacinella e
facciamo cadere nella fessura posteriore alcune gocce di sapone
liquido utilizzando un contagocce.
Ora osserviamo cosa accade: la barchetta viene spinta dapprima in avanti
in modo evidente e dopo un poco rallenta e si ferma.
I numeri. Due ore di attività per classe, con altri esperimenti
su tensione superficiale e 1,5 euro di spesa.
> Perché
II sapone funziona come un vero e proprio "motere" perché
rompe quella specie di membrana invisibile che è "la pelle
dell'acqua". Infatti il sapone riduce la tensione superficiale
dell'acqua dietro la barca, per cui questa viene attirata in avanti dove la
tensione superficiale è ancora forte.
Le sostanze detergenti hanno due proprietà: sciolgono nell'acqua
diminuendo la forza che unisce tra loro le molecole e attirano a sé
le particelle di sporco (che così si disperde nell'acqua).
> Parliamone
"Io penso che la barca affonderà"
"Io credo che non riuscirà a muoversi, forse possiamo
aiutarla soffiando"
"Per me va ma si ferma subito: dobbiamo metterle molto sapone,
ossia del carburante"
"Secondo me non parte perché il sapone è pesante"