Laboratorio: MA CHE TESTA HO?
Conduttore: Giorgio G. Bardelli
1. Fenomeni presenti:
La diversificazione morfologica e dimensionale del cranio e delle dentature
dei mammiferi.
2. Idee scientifiche specifiche in gioco:
L’adattamento del cranio e della dentatura a differenti nicchie
ecologiche e regimi alimentari.
3. Mosse epistemologiche operate:
Osservare, descrivere, confrontare e interpretare in base alle nozioni
più semplici e comunemente diffuse sui rapporti adattativi organismo-ambiente.
4. Modalità di azione utilizzate:
Manipolazione di reperti naturali autentici, confronto di idee e ipotesi
tra i partecipanti.
5. Motivazioni della scelta di queste modalità:
Per l’efficacia didattica e il coinvolgimento personale dati dalla
possibilità di manipolare reperti autentici non comuni.
6. Tipo di apprendimento atteso:
Attraverso un effetto di spiazzamento, dato dalla “difficoltà”
di alcuni dei reperti proposti, far emergere i problemi nel voler ricondurre
i fenomeni biologici in schemi troppo semplici del tipo carnivoro = denti
aguzzi, erbivoro = denti piatti, onnivoro = denti più o meno come
quelli umani. I fenomeni biologici sono più complessi di come li
si classifica per nostra comodità.
7. Presentazione sintetica del laboratorio:
Un’occasione per ragionare su oggetti reali.
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