Laboratorio: I DUE MOMENTI FISICI
Conduttore: Marco Testa
1. Fenomeni presenti:
L’effetto di un magnete in movimento su di un conduttore elettrico
e il comportamento sonoro dei tubi degli elettricisti (soprattutto come
pretesto, vedi punti 3 e 7).
2. Idee scientifiche specifiche messe in gioco:
La legge relativa all’induzione elettromagnetica, la capacità
di produrre suono di alcuni tubi (soprattutto come pretesto, vedi punti
3 e 7).
3. Mosse epistemologiche operate:
Il senso del mio laboratorio è quello di mettere i partecipanti
nei panni prima di ipotetici “spettatori” (più o meno
attivi) di un esperimento in pubblico per poter analizzare criticamente
il rapporto azione dell’animatore/effetto sull’ascoltatore.
Si propone l’osservazione di due diverse modalità possibili
di presentare un oggetto/fenomeno ad un pubblico e se ne chiede l’osservazione.
Le osservazioni che i partecipanti riportano verranno condivise, strutturate
e riutilizzate al fine di compilare il “manuale del bravo animatore”.
4. Modalità di azione utilizzate:
Userò il teatro per presentare i due diversi momenti in cui mostrerò
un fenomeno. Il teatro non inteso come spettacolo teatrale, ma come strumento
formato da un insieme di parole e azioni che hanno lo scopo di suscitare
reazioni e “movimenti” in chi lo partecipa.
5. Motivazioni della scelta di queste modalità:
Certamente per stile personale e perché è un metodo che
ho sperimentato da molto tempo e che ritengo efficace.
6. Tipo di apprendimento atteso:
Le azioni, i comportamenti, gli atteggiamenti che rendono più o
meno efficace la presentazione di un esperimento in pubblico (quindi anche
a scuola). L’importanza del linguaggio del corpo.
7. Presentazione sintetica del laboratorio:
Due sono le fasi. La prima è essenzialmente la presentazione di
esperienze/fenomeni scientifici ad un pubblico. La seconda è una
scomposizione e una (necessariamente) breve analisi di quanto successo
nella prima, al fine di compilare il “vedemecum del bravo animatore”.
I fenomeni presentati saranno l’oggetto della presentazione, ma
non l’oggetto del laboratorio.
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