Sommario Cocktail con ghiaccio e maionese
I due momenti fisici
Il prof Electro
Ma che testa ho
Pappa o gomma
Perdersi in un bicchier d'acqua
Pesci e padelle
Quelle strane macchie
Due salti in centro
Si fa sol
Torre di Babele
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Laboratorio: QUELLE STRANE MACCHIE…
Conduttore: Emanuele Serrelli
1. Fenomeni presenti:
Stephen J. Gould li definiva “stranezze che hanno un senso”:
descrivo, attraverso immagini e racconto, un gruppo di pesci con affascinanti
peculiarità biologiche, tra le quali una è particolarmente
strana: alcune macchie sulla pinna delle femmine…
2. Idee scientifiche specifiche messe in gioco:
Evoluzione, selezione naturale, dimorfismo sessuale, correlazione maschio-femmina,
popolazione, specie, adattamento, exaptation, pennacchi (spandrels), effetti
collaterali, sviluppo, evo-devo (evolution of development). Vi sono poi
alcune idee pertinenti all’epistemologia (ovvero alla filosofia
della scienza): idea di spiegazione biologica, adattazionismo, pluralità
delle discipline e delle strategie esplicative.
3. Mosse epistemologiche operate:
A ciascun partecipante viene data la responsabilità di dare un
senso alle macchie. Ai diversi tentativi, spesso divertenti, viene dato
il significato di altrettante strategie di spiegazione; esse vengono confrontate,
e vengono esplicitate alcune “operazioni cognitive” –
spesso inconsapevoli – che le compongono; viene poi presentata una
possibile spiegazione frutto di una particolare strategia centrata sullo
sviluppo dell’organismo, tipica di una nuova disciplina detta evo-devo,
che mette in evidenza alcune connessioni di solito ignorate o “tagliate”
dalle strategie di spiegazione più diffuse (la pluralità
di strategie viene anche messa in relazione con la dinamica di approcci
e discipline effettivamente presenti nella storia della scienza). Si sperimenta
così l’aspetto estremamente selettivo di ogni strategia di
spiegazione che, se ereditata e assimilata in modo acritico, rende ciechi
ad altre possibilità.
4. Modalità di azione utilizzate:
Situazione-stimolo che si conclude con una domanda; ipotesi individuali
di risposta; discussione guidata sulle risposte; proposta di una possibile
soluzione “alternativa” alle altre strategie. Richiami meta-riflessivi
per tutta la durata dell’esperienza.
5. Motivazioni della scelta di queste modalità:
Calare nell’esperienza concetti fondamentali di epistemologia e
filosofia della scienza vuol dire mostrarne l’importanza e metterli
alla prova. La biologia evoluzionistica si presta oggi a sollevare problemi
epistemologici, e ad a offrire un campo in cui le persone possono sperimentarsi
ed esplorare il proprio immaginario e la propria cognizione.
6. Tipo di apprendimento atteso:
Maggiore consapevolezza della natura attiva e costruttiva della conoscenza,
della pluralità delle strategie conoscitive, e in particolare delle
proprie strategie più “automatiche”; intuizione della
molteplicità della scienza e della specificità delle discipline;
problematizzazione di alcune idee diffuse e irriflesse sull’evoluzione;
spunti e intuizioni su come condurre attività didattiche in classe.
7. Presentazione sintetica del laboratorio:
“Laboratorio Epistemologico” di consapevolizzazione delle
proprie strategie cognitive (“sapere di non sapere”!), della
loro pluralità, del loro valore ma anche della loro selettività,
delle operazioni che le compongono.
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