Laboratorio: DUE SALTI IN CENTRO
Conduttori: Francesco Cigada o Valeria Masconale
1. Fenomeni presenti:
Rigidità e flessibilità delle differenti carte utilizzate
per costruire un origami; struttura e pressione da esercitare sulla rana
per farla saltare nel modo voluto.
2. Idee scientifiche specifiche in gioco:
In ciascuna delle quattro aree coinvolte per costruire e gestire l’origami
si esplorano due concetti: in tecnologia le caratteristiche e le proprietà
del materiale usato; in geometria le regolarità delle forme e le
trasformazioni isometriche, in fisica le forze attivate e le trasformazioni
energetiche, in evoluzione le mutazioni del modello e la selezione in
base alle prestazioni.
3. Mosse epistemologiche operate:
L’attività richiede di ottimizzare i materiali e le informazioni
disponibili, al fine di ottenere i salti più regolari, più
equilibrati, più controllabili.
4. Modalità di azione utilizzate:
Viene proposto subito l’oggetto da costruire e la prestazione da
perseguire, supportandola con esempi e modelli di riferimento. Sono fornite
a voce il minimo di istruzioni operative, riportate su una scheda con
testo e immagini, da eseguire attraverso precise manipolazioni. Una volta
effettuate libere prove di salto e sistemato il prototipo, si avvia una
riflessione sui concetti scientifici attivati: sia per scegliere il materiale,
sia nel costruire la rana, sia sul gestire i salti.
5. Motivazioni della scelta di queste modalità:
L’attività di laboratorio è una sfida alla scienza,
che opera per prodotti trasparenti e favorisce una riflessione analitica
sull’esperienza… attraverso elementi vincolati da rispettare
e scelte strategiche da gestire.
6. Tipo di apprendimento atteso:
L’attività si apre con il fare per poi far riflettere
su quanto è stato fatto. Si opera attraverso prove
ed errori, individuando gli elementi critici e
intervenendo per ottimizzare il proprio prodotto.
7. Presentazione sintetica del laboratorio:
Attraverso una sfida (con se stessi, con gli altri,
con alcune scienze) ciascuno costruisce una sua
rana, con la quale è invitato a fare il salto più preciso,
più equilibrato e più controllato, per raggiungere il
centro in due salti.
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