Laboratorio: TORRE DI BABELE
Conduttore: Luciana Tasselli
1. Fenomeni presenti:
La risposta di un elaboratore elettrico elementare al variare dei dati
d’ingresso e del cablaggio (logica AND, logica OR, logica NOT).
2. Idee scientifiche specifiche in gioco:
La codifica dei dati in codice binario, la configurazione di un circuito
elettrico (aperto/chiuso, in serie /in parallelo), le funzioni logiche
AND, OR, NOT nei circuiti elettrici, negli oggetti quotidiani, in matematica.
Sono soprattutto spunti (spero validi) per esplorare la sovrapposizione
di linguaggi diversi in relazione ad uno stesso oggetto o fenomeno.
3. Mosse epistemologiche operate:
Principalmente osservare e descrivere, formalizzare, stabilire relazioni
tra cose concrete e idee (ad es. tra un collegamento elettrico e l’operazione
algebrica somma).
4. Modalità di azione utilizzate:
Farò lavorare gli insegnanti in due gruppi separati. Ogni gruppo
utilizzerà un exhibit apparentemente identico a quello dell’altro
gruppo. Chiederò a ciascun gruppo di
- osservare e descrivere il proprio exhibit,
- utilizzarlo in un determinato modo,
- descriverne e codificarne il comportamento,
- confrontare le proprie osservazioni e descrizioni con quelle dell’altro
gruppo,
- manipolare l’exhibit fino a trasformarlo in quello dell’altro
gruppo.
5. Motivazioni della scelta di queste modalità:
Per esperienza personale: maneggiare le cose mi ha aiutato e mi aiuta
a maneggiare anche le idee. Per vincoli del contenuto: un elaboratore
elettrico elementare non mostra fenomeni esaltanti in senso scenografico;
la cosa veramente interessante è scoprire come funziona la “scatola
nera” (cioè che relazione fisica intercorre tra le parti
dell’oggetto e il suo comportamento, come questo può essere
modificato in modo significativo apportando variazioni strutturali minime
etc.). Per questo ho scelto di potenziare l’esperienza sul versante
“cose uguali che fanno cose diverse” sia nella struttura dell’exhibit
che nella modalità di utilizzo. Per efficacia comunicativa: un
aspetto estremamente interessante delle operazioni logiche è la
loro trasversalità in ambiti diversi della vita, e la loro possibile
formalizzazione in linguaggi diversi (dalle parole di ogni giorno alle
proposizioni…più o meno filosofiche, dall’algebra all’insiemistica).
Attraverso il dialogo dei due gruppi (descrizione e formalizzazione reciproca
di quanto osservato) spero di creare le condizioni per valorizzare questo
aspetto.
6. Tipo di apprendimento atteso:
La comprensione dell’idea di base dell’elaborazione e del
codice binario, ma solo perché è funzionale al procedere
dell’attività. La capacità di individuare i diversi
linguaggi con cui si può descrivere il comportamento di una scatola
nera. Qualche prima idea sul rapporto utilità / confusione nell’utilizzo
di più linguaggi attorno allo stesso oggetto scientifico.
7. Presentazione sintetica del laboratorio:
inguaiarsi un po’ con la molteplicità dei linguaggi nell’esplorazione
scientifica e uscirne, forse (ma forse anche no…), provando a ragionare
insieme su sinergie, ambiguità e discrepanze tra i diversi linguaggi.
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