Schede laboratori Convegno Su18
Progetto regionale coordinato dall’Associazione “Rete di scuole di Su18 ”

Sommario

Cocktail con ghiaccio e maionese

I due momenti fisici

Il prof Electro

Ma che testa ho

Pappa o gomma

Perdersi in un bicchier d'acqua

Pesci e padelle

Quelle strane macchie

Due salti in centro

Si fa sol

Torre di Babele

 

 

Laboratorio: TORRE DI BABELE
Conduttore: Luciana Tasselli


1. Fenomeni presenti:
La risposta di un elaboratore elettrico elementare al variare dei dati d’ingresso e del cablaggio (logica AND, logica OR, logica NOT).


2. Idee scientifiche specifiche in gioco:
La codifica dei dati in codice binario, la configurazione di un circuito elettrico (aperto/chiuso, in serie /in parallelo), le funzioni logiche AND, OR, NOT nei circuiti elettrici, negli oggetti quotidiani, in matematica. Sono soprattutto spunti (spero validi) per esplorare la sovrapposizione di linguaggi diversi in relazione ad uno stesso oggetto o fenomeno.


3. Mosse epistemologiche operate:
Principalmente osservare e descrivere, formalizzare, stabilire relazioni tra cose concrete e idee (ad es. tra un collegamento elettrico e l’operazione algebrica somma).


4. Modalità di azione utilizzate:
Farò lavorare gli insegnanti in due gruppi separati. Ogni gruppo utilizzerà un exhibit apparentemente identico a quello dell’altro gruppo. Chiederò a ciascun gruppo di
- osservare e descrivere il proprio exhibit,
- utilizzarlo in un determinato modo,
- descriverne e codificarne il comportamento,
- confrontare le proprie osservazioni e descrizioni con quelle dell’altro gruppo,
- manipolare l’exhibit fino a trasformarlo in quello dell’altro gruppo.


5. Motivazioni della scelta di queste modalità:
Per esperienza personale: maneggiare le cose mi ha aiutato e mi aiuta a maneggiare anche le idee. Per vincoli del contenuto: un elaboratore elettrico elementare non mostra fenomeni esaltanti in senso scenografico; la cosa veramente interessante è scoprire come funziona la “scatola nera” (cioè che relazione fisica intercorre tra le parti dell’oggetto e il suo comportamento, come questo può essere modificato in modo significativo apportando variazioni strutturali minime etc.). Per questo ho scelto di potenziare l’esperienza sul versante “cose uguali che fanno cose diverse” sia nella struttura dell’exhibit che nella modalità di utilizzo. Per efficacia comunicativa: un aspetto estremamente interessante delle operazioni logiche è la loro trasversalità in ambiti diversi della vita, e la loro possibile formalizzazione in linguaggi diversi (dalle parole di ogni giorno alle proposizioni…più o meno filosofiche, dall’algebra all’insiemistica). Attraverso il dialogo dei due gruppi (descrizione e formalizzazione reciproca di quanto osservato) spero di creare le condizioni per valorizzare questo aspetto.


6. Tipo di apprendimento atteso:
La comprensione dell’idea di base dell’elaborazione e del codice binario, ma solo perché è funzionale al procedere dell’attività. La capacità di individuare i diversi linguaggi con cui si può descrivere il comportamento di una scatola nera. Qualche prima idea sul rapporto utilità / confusione nell’utilizzo di più linguaggi attorno allo stesso oggetto scientifico.


7. Presentazione sintetica del laboratorio:
inguaiarsi un po’ con la molteplicità dei linguaggi nell’esplorazione scientifica e uscirne, forse (ma forse anche no…), provando a ragionare insieme su sinergie, ambiguità e discrepanze tra i diversi linguaggi.